Progetto – Inclusione attiva: Accesso e Reti per la disabilità
Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per le disabilità Inclusione Attiva: Accesso e Rete per la Disabilità è un progetto promosso da FAIP ETS – Federazione delle Associazioni Italiane delle Persone con Lesione al Midollo Spinale, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità, nell’ambito delle iniziative sperimentali finalizzate a promuovere l’inclusione sociale, l’accessibilità universale e il pieno esercizio dei diritti delle persone con disabilità. Il progetto nasce dalla consapevolezza che, nonostante il significativo progresso del quadro normativo nazionale e internazionale, permangono ancora profonde disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi sociali, sanitari e sociosanitari, così come persistono ostacoli di natura organizzativa, informativa e culturale che limitano la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita della comunità. Da questa consapevolezza prende forma un percorso che pone al centro la persona, i suoi diritti, le sue aspirazioni e il suo progetto di vita, valorizzando il ruolo delle famiglie, delle associazioni e delle istituzioni nella costruzione di una società più equa e inclusiva. L’obiettivo del progetto è quello di costruire un modello di welfare di prossimità capace di mettere in relazione persone con disabilità, famiglie, enti del Terzo Settore, servizi territoriali e amministrazioni pubbliche, creando una rete stabile di collaborazione che favorisca un accesso più semplice, uniforme e continuativo alle opportunità offerte dai territori. Parallelamente, il progetto intende rafforzare la capacità organizzativa delle associazioni, sostenendole nel loro ruolo di rappresentanza, accompagnamento e promozione dei diritti, affinché possano essere protagoniste dei processi di innovazione sociale e dell’attuazione delle riforme in materia di disabilità. Per perseguire queste finalità saranno sviluppate azioni integrate che consentiranno di facilitare l’accesso ai servizi attraverso sportelli informativi territoriali e strumenti digitali accessibili, rafforzare le competenze delle organizzazioni del Terzo Settore mediante percorsi di formazione e attività di networking, promuovere una diffusa cultura dell’inclusione attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, agli operatori e alle istituzioni, e realizzare un sistema permanente di monitoraggio e valutazione in grado di misurare l’efficacia delle attività, individuare eventuali criticità e orientare il miglioramento continuo dei servizi. Il progetto si rivolge innanzitutto alle persone con disabilità, con particolare attenzione alle persone con lesione al midollo spinale, ai loro familiari e caregiver, ma coinvolge anche le associazioni del Terzo Settore, gli operatori sociali, sanitari e sociosanitari, gli enti locali, i servizi territoriali e tutti i cittadini interessati a promuovere una comunità più inclusiva e consapevole. Le attività saranno realizzate nelle regioni Umbria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, territori nei quali verrà sperimentato un modello di collaborazione stabile tra istituzioni pubbliche, organizzazioni sociali e reti associative, con l’obiettivo di sviluppare esperienze e buone pratiche replicabili anche in altri contesti del Paese. Il percorso progettuale prevede l’attivazione di sportelli informativi dedicati all’orientamento delle persone con disabilità e delle loro famiglie, la realizzazione di una piattaforma digitale pienamente accessibile che raccolga servizi, opportunità, strumenti e informazioni utili, l’organizzazione di percorsi di formazione destinati alle associazioni per rafforzarne le competenze organizzative, gestionali e di advocacy, la promozione di campagne di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, la costituzione di gruppi di lavoro tematici per favorire il confronto tra associazioni, professionisti, istituzioni ed esperti e, infine, la realizzazione di un Congresso Europeo sull’inclusione, quale momento conclusivo di approfondimento e confronto internazionale sui temi dei diritti, dell’accessibilità e della partecipazione. Attraverso queste azioni il progetto intende migliorare concretamente l’accesso ai servizi da parte delle persone con disabilità, rafforzare la capacità organizzativa delle associazioni, consolidare la collaborazione tra enti pubblici e Terzo Settore, favorire la diffusione di informazioni accessibili e affidabili, incrementare la partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita sociale, culturale e lavorativa e sviluppare modelli organizzativi innovativi capaci di essere replicati su scala nazionale. L’ambizione è quella di costruire una rete permanente che continui a generare valore anche oltre la conclusione del progetto, contribuendo a rendere più omogeneo il sistema dei servizi e più efficace la tutela dei diritti. Inclusione Attiva trova il proprio fondamento nei principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) e nel Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, assumendo come riferimento il diritto di ogni persona a scegliere il proprio progetto di vita, a vivere nella comunità in condizioni di uguaglianza, libertà e pari opportunità e ad accedere, senza discriminazioni, ai servizi e alle opportunità offerte dal territorio. Il progetto interpreta la disabilità secondo un approccio basato sui diritti umani, promuovendo l’autodeterminazione, la piena cittadinanza, l’accessibilità universale e la partecipazione attiva. Attraverso la collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore e comunità locali, Inclusione Attiva intende trasformare i principi della Convenzione ONU in azioni concrete e durature, contribuendo alla costruzione di un sistema di welfare più equo, inclusivo e capace di non lasciare indietro nessuno.