Unità spinale unipolare di Torino, il 9 marzo l’audizione della FAIP in Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte
Il prossimo 9 marzo la Federazione delle Associazioni Italiane delle Persone con Lesioni al Midollo Spinale sarà audita presso la Quarta Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Piemonte per discutere della situazione e delle prospettive dell’Unità spinale unipolare di Torino, una struttura considerata fondamentale per la presa in carico delle persone con lesione al midollo spinale. In occasione dell’audizione, la Federazione presenterà alla Commissione un documento elaborato insieme alle associazioni e ai rappresentanti delle realtà territoriali, con l’obiettivo di avviare un confronto strutturato con le istituzioni regionali. Il testo, basato sui dati clinici disponibili e sull’analisi delle criticità dell’attuale sistema di presa in carico, propone un percorso che porti in tempi rapidi alla definizione di una legge regionale capace di rilanciare e rafforzare in modo stabile il ruolo dell’Unità spinale di Torino. L’intento è quello di riconoscere formalmente la struttura torinese come centro di riferimento regionale, garantendo un modello organizzativo chiaro e una rete integrata di servizi sanitari e sociosanitari dedicati alle persone con lesione midollare. La proposta si ispira anche alle esperienze già realizzate in altre regioni italiane, come quelle promosse dalla Regione Lombardia e dalla Regione Umbria, dove specifiche normative regionali hanno contribuito a strutturare e rafforzare il sistema di cura e riabilitazione per queste patologie altamente complesse. L’audizione rappresenta quindi un primo momento di confronto istituzionale sul tema. A promuoverla è stato il presidente della Federazione, Vincenzo Falabella, che ha lavorato per ottenere questo spazio di dialogo con il Consiglio regionale. «Questa audizione rappresenta un passaggio importante — ha dichiarato Falabella — perché apre un confronto diretto con le istituzioni regionali su un tema che riguarda la qualità della vita e i diritti delle persone con lesione al midollo spinale. L’obiettivo è avviare un percorso concreto che porti alla definizione di una legge regionale capace di rafforzare l’Unità spinale di Torino e garantire risposte sanitarie e sociosanitarie adeguate». Alla seduta della Commissione prenderanno parte anche i rappresentanti delle associazioni I-DO e CP, con Alessandro Agostinelli e Massimo Canova, che insieme alla Federazione porteranno all’attenzione delle istituzioni le esigenze e le priorità delle persone con lesione midollare e delle loro famiglie. «Non si tratta solo di discutere di organizzazione sanitaria — ha aggiunto Falabella — ma di costruire un sistema capace di accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura, riabilitazione e reinserimento sociale. Anche in Piemonte vogliamo seguire la strada già intrapresa da altre regioni (Lombardia e Umbria), affinché chi vive una lesione al midollo spinale possa contare su servizi adeguati e su una rete di supporto che consenta di vivere una vita dignitosa, nonostante la disabilità». L’incontro del 9 marzo potrebbe dunque rappresentare l’avvio di un percorso politico e istituzionale finalizzato alla costruzione di una cornice normativa regionale che rafforzi la rete delle unità spinali e garantisca continuità assistenziale, qualità delle cure e integrazione tra servizi sanitari e sociali per tutte le persone con lesione midollare in Piemonte. Qui la convocazione